12/04/2009
Un Bigliodromo per la Città (vedi la locandina)
4° Festival delle Biglie Parco Teodorico di Ravenna, ore 15.30
Nella sezione dedicata alla Roma Antica del British Museum di Londra si possono ammirare le biglie in terracotta e vetro, esposte a testimonianza di una tradizione di gioco più che millenaria. Ovidio nel poema intitolato Nux descrive diversi giochi di biglie, arrivati ai giorni nostri e presenti in tutte le culture popolari. Il cic e spanna, il cerchio, i mucchietti, il battimuro,… giocati da generazioni di bambini, su superfici di terra battuta, ideale terreno di gioco. Anche le testimonianze di autori latini quali Marziale e Svetonio, ci portano a conoscenza della grande diffusione di questi giochi nel mondo antico e la loro radicata presenza, non solo fra i passatempi dell’infanzia, ma anche nelle manifestazioni pubbliche quali i Saturnali, che vedevano l'Imperatore Augusto intento al gioco. Nel periodo compreso tra le due guerre, grazie alla preponderante passione dei ragazzini dell’epoca per le corse in bicicletta, trovano grande diffusione le corse di biglie e coperchini su circuito. Le piste, tracciate sui marciapiedi della strada con un gessetto o create utilizzando la sabbia di un cantiere edile allo stacco dei muratori, erano teatro di accesissime sfide dove l’immedesimarsi nel proprio campione permetteva di rivivere le radiocronache di eventi dal forte richiamo popolare ed impatto mediatico quali il Giro d’Italia ed il Tour de France. Oggi, fra i differenti giochi di biglie, sopravvive solo la modalità giocata su circuito in sabbia, fenomeno nato sul finire degli anni ’50, all’epoca del primo turismo di massa, quando le biglie in plastica con una semisfera trasparente a svelare la figurina del corridore invadono le spiagge italiane. I giochi delle biglie quindi, sono oggi perlopiù relegati alla sola dimensione del ricordo. L’avvento delle nuove tecnologie informatiche e mediatiche ed una nuova percezione di pericolo urbano ha favorito l’abbandono dei giochi di strada, convogliando il tempo libero del bambino verso situazioni e ambienti ritenuti più protetti, perdendo così le componenti di socializzazione, aggregazione e crescita dell’autonomia dell’individuo. Emerge tuttavia, come i giochi delle biglie, in quanto fortemente radicati nella memoria collettiva, risultino particolarmente efficaci al coinvolgimento di persone di tutte le età; non solo appunto i bambini e le bambine, ma anche gli accompagnatori o i semplici passanti, generalmente spettatori e non protagonisti dell’evento ludico.
Il pubblico di tutte le età avrà la possibilità di sperimentarsi liberamente in differenti attività ludiche della tradizione popolare, allestite per l’occasione: dalle corse delle biglie su circuito al gioco del Ciclo Tappo, dai giochi da cortile descritti da Ovidio a quelli di lancio .
La partecipazione al gioco è gratuita.
|